sabato 28 dicembre 2013

Ancora sul video contro l'omofobia Spegniamo l'odio di Arcigay. Una risposta a Eumene

Mi scrive Eumene che mi fa notare alcune cose sul video di Arigay da me analizzato che secondo lui ho tralasciato.

Dice Eumene

1) in calce alla descrizione del video su youtube c'è sempre stato l'elenco completo dei video con le facce degli omofobi e transfobi nel secondo stesso in cui pronunciano le frasi in questione.
Vero.
Peccato che questo elenco non sia desumibile dal video con un link in video (una di quelle funzioni "in più" messe a disposizione da youtube).

In ogni caso, anche con l'elenco delle fonti messo a disposizione in calce, nel video le facce delle voci omofobe continuano a non esserci.

Io analizzo il video non i suoi paratesti.


2) attivando i sottotitoli "Italiano: di chi sono le voci?" compaiono i nomi di chi pronuncia le frasi omotrasfobe e la descrizione che riporta se la frase è transfoba o omofoba.
Vero.

Di nuovo, peccato che di questa funzione nel video non c'è traccia. Se non me lo avesse scritto Eumene o se non curiosassi con le funzioni in più del video su Youtube non lo verrei a sapere.

Di nuovo, il video così come è privo di questi sottotitoli.
3) le frasi della Mussolini, della Santanché e dell'ascoltatrice di Radio Padania sono Transfobe e non Omofobe. Ne 40 secondi che ci eravamo prefissati come tempo (standard nella comunicazione efficace anche se poi sono divenuti 59), è necessaria una sintesi che fa passare in secondo piano il bisogno didascalico di fare dei distinguo tra omofobia e transfobia: parliamo d'odio e di spegnere l'odio proprio per affrontare la questione con un angolo più ampio, comprensibile e inclusivo.
Anche questo è vero.

Ad ascoltare le frasi pronunciate nel loro contesto originale le parole di Santanchè si riferiscono alle persone trans da lei indicate al maschile.


Però nel video quelle frasi, decontestualizzate, non sono immediatamente riconducibili alle persone trans, e non solo perchè ci si riferisce loro al maschile (come per i froci, facendo subito pensare a loro) ma perchè la parola trans non viene mai detta.

Eppure bastava prendere la frase di Santanché qualche secondo prima, come si vede nel video messo in elenco in calce.


Se si torna indietro di appena qualche secondo si sente Santanchè pronunciare la parola trans al maschile (i trans). Bastava far diventare il video di 62 secondi invece che di 59 e la parola trans sarebbe stata presente nel video e non assente come è in realtà.


4) la petizione ha raccolto finora quasi 30.000 firme: conoscete petizioni che hanno raccolto più adesioni per la legge contro l'omofobia e la transfobia?
E qui si parla di petizione e non di video.

Un video che non è stato fatto per pubblicizzare la petizione ma per misure  combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere così come previsto dalla Raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Consiglio d'Europa, coi quali soldi il video è stato prodotto.
Nulla da ridire sul fatto che il video si colleghi anche alla petizione, tutt'altro.

Da un punto di vista di analisi dell'efficacia comunicativa il video non serve certo a informare sulla petizione (richiamata solamente alla fine nel bodycopy firma la petizione al parlamento) senza accennare minimamente al problema di una proposta di legge che già c'è ma che così com'è non serve  a niente e anzi indebolisce la già esistente Mancino...

Della petizione non voglio parlare  perchè il mio post verteva sul video e non sulla petizione collegata anche se, leggendo il testo riportato in calce al videol mi rendo conto che scopo precipuo del video è quello di fare endorsment alla petizione.
Come se la lotta contro la discriminazione si esaurisca con una legge contro l'omotransfobia e non con iniziative culturali a scuola e a lavoro oltre che in tv e sui media in generale...

Vediamo le varie frasi citate nel video più da vicino.

Nell'elenco ho evidenziato in rosso quelle relative alla transfobia.
"Faccia pulizia etnica dei culattoni!"
Omofobia diffusa dal Prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini
http://youtu.be/OdmLuZXb0Ak&t=9s

"l'omosessualità in realta è un disagio"
Omofobia diffusa dall'Avv. Giancarlo Cerrelli - Vicepresidente Giuristi Cattolici
http://youtu.be/T05UXNjIqR0?t=12m34s

frocio di merda, senza offesa per i gay eh
Omofobia diffusa da Pino Scotto mentre risponde ad un insulto omofobo
http://youtu.be/31D6Z0WNF6g?t=9s

"questi cessi umani, questi aborti di natura, immondi"
Transfobia diffusa da ascoltatrice di Radio Padania mentre offende persone Trans
http://youtu.be/k_jXOWjh97A?t=1m2s


"tu sì ricchione, io no!"
Omofobia diffusa da Mariano Apicella mentre offende Malgioglio:
http://youtu.be/afrKmmVgQlk?t=0m49s

"sono malati!"
Omofobia diffusa da Romano La Russa
http://youtu.be/4Fg1f4ZpJKo&t=2m13s

"con quel sorrisino da checca isterica"
Omofobia diffusa da Vittorio Sgarbi mentre offende Gianni Barbacetto:
http://youtu.be/9pRagS8rYic?t=3m36s

"l'omosessualità è una delle tante malattie che contrae l'essere umano. è una malattia proprio"
Omofobia diffusa da Padre Livio mentre trasmette da Radio Maria:
http://youtu.be/3ArB9nH5xWw?t=3m44s

"Vorrei l'anatema della chiesa. e la chiesa tace!"
Omofobia diffusa dal Prosindaco di Treviso Gentilini in TV
http://youtu.be/Nyy1jjIBFDM?t=1m41s

"cosa ne pensa delle coppie gay?"
"che vanno atterrate, annientate!" "viva la famiglia, abbasso i gay"
Omofobia diffusa da una Suora al Family Day
http://youtu.be/8rDvLbC1cho?t=5s

"io dico: pe'mme voi fate schifo come donne, perché la vostra intimità dovete farla a casa al chiuso"
Omofobia diffusa da un Edicolante a Napoli
http://youtu.be/VN0f3lDYolc?t=3m24s

"si veste da donna e crede di poter dire tutto quello che vuole"
Transfobia diffusa da Alessandra Mussolini mentre offende Vladimir Luxuria
http://youtu.be/qQ6tIeezknc?t=4m55s

"meglio fascista che frocio"
Omofobia diffusa da Alessandra Mussolini mentre offende Vladimir Luxuria
http://youtu.be/qQ6tIeezknc&t=5m6s

"parliamo di persone malate!"
Transfobia diffusa da Daniela Santanché
http://youtu.be/gXHQ_9eW4ow?t=2m32s

3 su 14. Un po' poche.

Di questi 3 uno è discutibile.


"si veste da donna e crede di poter dire tutto quello che vuole"
Transfobia diffusa da Alessandra Mussolini mentre offende Vladimir Luxuria
http://youtu.be/qQ6tIeezknc?t=4m55s



Non credo che Mussolini si riferisse a Vladimir come a una trans, ma come a un frocio travestito (che con la transessualità non c'entra nulla).

E' capzioso dunque catalogare questo insulto omofobo come transfobico.

Gli altri due sono insulti contro persone trans ma visto che nelle frasi citate la parola trans non viene mai detta, diciamo che rispetto i froci, culattoni, che sono inequivocabilmente parole omofobiche le persone trans nel video hanno meno visibilità (udibilità?) rispetto le persone omosessuali.

Per inciso, le persone omosessuali maschili.

Perchè tra gli insulti scelti nessuno si rivolge specificamente alle lesbiche che sono annoverate in automatico nel macro contenitore omosessualità.

A rigor di analisi nemmeno le lesbiche sono menzionate e anche loro hanno dunque minore udibilità dei gay anche se rientrano nella macro categoria omosessualità (maschile E femminile) e lo sono dunque più delle persone trans la cui parola non viene mai menzionata se non nel body copy alla fine del video.

Ecco dunque una implicita e forse inconscia scaletta di priorità

gay
lesbiche trans (se proprio ne devo parlare visto che faccio 3 esempi su 14... che non sono specifici sulle persone trans ma vanno bene anche per quelle omosessuali)

Anche la frase  voi come donne mi fate schifo si riferisce ai femminielli...

Eumene fa a un certo punto una considerazione che la dice lunga sulla filosofia del video.
Ne 40 secondi che ci eravamo prefissati come tempo (standard nella comunicazione efficace anche se poi sono divenuti 59), è necessaria una sintesi che fa passare in secondo piano il bisogno didascalico di fare dei distinguo tra omofobia e transfobia: parliamo d'odio e di spegnere l'odio proprio per affrontare la questione con un angolo più ampio, comprensibile e inclusivo.
Dunque prima dice che in 40 secondi poi diventati 59 non c'era tempo per mettere la parola trans nel video, poi afferma il contrario e considera che distinguere tra omofobia e transfobia sia un bisogno didascalico.
Credo che Eumene usi questo aggettivo secondo il suo significato esteso e negativo di pedante saccente come riportato dal dizionario Sabatini-Coletti online.

Non certo nel suo significato positivo  (primo lemma della stessa voce nello stesso dizionario) di Volto a spiegare, a far capire, a facilitare l'apprendimento che, nel caso di un video volto a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere è una cosa non solo gradita ma richiesta.

Ecco se anche negli apparati di sostegno e integrazione al video si confonde travestitismo con transessualità è segno che certi concetti vadano distinti perchè distinguere tra orientamento sessuale e identità di genere non è solo un passo necessario per comprendere e rispettare le persone ma fa parte anche di quello scopo di combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere come vuole il Consiglio d'Europa che quel video ha finanziato.
Insomma la considerazione di Eumene che froci e tran sono la stessa cosa ha dello sconcertate e del transfobico perchè con la scusa di affrontare la questione con un angolo più ampio, comprensibile e inclusivo in realtà si sovrappongono cose (orientamento sessuale e identità di genere) che nel mondo reale sono e devono restare distinte con il risultato di rendere nulla la udibilità delle trans.
 
Il linguaggio di Eumene, già.

A parte il fastidiosissimo sessismo dell'articolo la solo per le donne (quella che Sabatini chiamava asimmetria di genere)
le frasi della Mussolini, della Santanché
c'è quell'uso altrettanto fastidioso del maschile come sostituto del femminile 
 l'elenco completo dei video con le facce degli omofobi e transfobi.
Omofobo ha il femminile omofoba omofobe.

Transfobo (al posto del più felice transfobico) ha il femminile transfoba transfobe.

Nel commento da me fatto a Eumene ierisera ho erroneamente percepito transfobi come termine epiceno (bigenere). Ed ecco dimostrato come dico sempre che io sono il primo a sbagliare...
 
Ribadisco che l'idea di usare la grafica senza mettere le facce fotografiche delle persone omotransfobiche (vedete come è facile scrivere in maniera non sessista?)  e quella delle vittime di tanto odio continua nella tradizione di invisibilità cui i media da sempre relegano le persone trans e omosessuali con l'unica eccezione del clown come ha ricordato benissimo Daniele Silvestri nella sua canzone Gino e L'alfetta.
preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione

A dimostrazione che anche gli etero possono capire quello che qualche militante lgbt piccato perchè ho fatto le pulci al suo video non riesce a comprendere.

Visibilità, nominabilità, precisione nei nomi, sono strumenti fondamentali in ogni campagna di informazione.

La lotta alla discriminazione la si fa informando.